Angelo Peretti e il Bardolino
Di Strami • 29 dic, 2008 • Categoria: Gusti
E’ quasi un mese che Angelo Peretti, di fatto, ha dato un nuovo corso al suo Bardoc. Non più un “locale” aperto tutti i giorni con giorni di chiusura limitati ai soli periodi di riposo, molto pochi visto il suo continuo riferici via web di quel che accadeva nel mondo del vino e del bardolino, ma un blog aperto, come dice lui stesso, per dire - di tanto in tanto - la mia su alcune questioni bardoliniste. Per esprimere opinioni personali. Perché, vivaddio, le mie idee son mie.
A così annunciata intermittenza, si sostituisce la nuova sfida di dare il suo aiuto al neonato foglio elettronico del consorzio tutela del Bardolino, oltre a tutte le altre che già lo impegnano dove serve l’autorevole penna di appassionato cronista del buon vino e del buon mangiare.
Che dire, se non di augurare altrettanto successo ma ricordargli anche la promessa nel continuare le sue righe su Bardoc e non farcene sentire la mancanza?
Con l’occasione, un augurio di buon anno e un prosit di cuore. Magari con un calice di Chiaretto o un felicissimo spumante, Monte Saline, di cui vi darò conto. Ispirato proprio da un pezzo di Peretti.
E’ quasi un mese che Angelo Peretti, di fatto, ha dato un nuovo corso al suo Bardoc. Non più un “locale” aperto tutti i giorni con giorni di chiusura limitati ai soli periodi di riposo, molto pochi visto il suo continuo riferici via web di quel che accadeva nel mondo del vino e del bardolino, ma un blog aperto, come dice lui stesso, per dire - di tanto in tanto - la mia su alcune questioni bardoliniste. Per esprimere opinioni personali. Perché, vivaddio, le mie idee son mie.
A così annunciata intermittenza, si sostituisce la nuova sfida di dare il suo aiuto al neonato foglio elettronico del consorzio tutela del Bardolino, oltre a tutte le altre che già lo impegnano dove serve l’autorevole penna di appassionato cronista del buon vino e del buon mangiare.
Che dire, se non di augurare altrettanto successo ma ricordargli anche la promessa nel continuare le sue righe su Bardoc e non farcene sentire la mancanza?
Con l’occasione, un augurio di buon anno e un prosit di cuore. Magari con un calice di Chiaretto o un felicissimo spumante, Monte Saline, di cui vi darò conto. Ispirato proprio da un pezzo di Peretti.



