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Dedicato a tutti coloro che non hanno gli occhi foderati di prosciutto

Di mario pinzauti • 15 dic, 2009 • Categoria: Cultura, Italia, Società

Contrariamente a quanto speravamo noi, e certamente anche molti italiani, Berlusconi almeno finora non è stato folgorato sulla via dell’ospedale San Raffaele e lo stesso è accaduto ai suoi collaboratori. Anzi. Finora questi signori non hanno capito e tanto meno ammesso che l’aggressione di Milano dimostrava l’esigenza e l’urgenza assolute di [...]


Contrariamente a quanto speravamo noi, e certamente anche molti italiani, Berlusconi almeno finora non è stato folgorato sulla via dell’ospedale San Raffaele e lo stesso è accaduto ai suoi collaboratori. Anzi. Finora questi signori non hanno capito e tanto meno ammesso che l’aggressione di Milano dimostrava l’esigenza e l’urgenza assolute di por fine a crociate che se esasperate, come stava avvenendo, come le stesse parole e i toni del discorso di Berlusconi in piazza del Duomo avevano confermato, potevano degenerare in gesti inconsulti da parte di squilibrati o esaltati. Il premier ha invece reagito proclamando stupore e incredulità mentre i suoi pretoriani, non frenati dai sedativi che i medici somministrano al Cavaliere, hanno scatenato un’aggressione polemica che non si sa dove potrà arrivare ma certamente è già andata troppo lontano, non soltanto condannando Di Pietro e la Bindi, i soli che hanno difeso la verità-e cioè che la destra, con il suo capo in testa, con parole e fatti ha contribuito, e non poco, a diffondere un clima d’odio nella politica italiana- ma giungendo a insinuare che Casini, Fini, due pubblici ministeri (Spataro e Ingroia) avevano assunto posizioni che inducevano a sospettarli di essere i mandanti dello sciagurato gesto di Tartaglia. Il nostro augurio era che questo gesto, condannabile ed esecrabile, potesse almeno servire ad aprire gli occhi di Berlusconi e dei suoi cortigiani, a consigliarli a por fine, nel loro stesso interesse, oltre che in quello del paese, alla concezione monarchica del potere, agli attacchi al Capo dello Stato, alla magistratura, alla negazione di una delle fondamenta di ogni democrazia, cioè l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, al rifiuto di ogni dialogo costruttivo con l’opposizione. Finora, a due giorni dall’episodio di Milano , niente di tutto questo avviene. Finora-come tutti coloro che non hanno gli occhi foderati di prosciutto possono constatare-nel centro destra, mentre Berlusconi tace, negli ambienti governativi, quelli di Palazzo Chigi compresi si chiede agli altri di impegnarsi per la pace ma si lavora per scatenare il proseguimento e l’ incattivimento della crociata dell’odio, evidentemente incuranti di altre possibili conseguenze.

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