Per fermare il declino
Di mario pinzauti • 10 gen, 2009 • Categoria: ItaliaSembra la scoperta dell’acqua calda quanto scrive nel suo ultimo numero “Il Regno”: e cioè che il PD sta dando segni inequivocabili di declino. Prima ancora che si scomodasse l’autorevole prtiodico la notizia era infatti sotto gli occhi di tutti, grazie alle batoste subite dal PD nelle ultime [...]
Sembra la scoperta dell’acqua calda quanto scrive nel suo ultimo numero “Il Regno”: e cioè che il PD sta dando segni inequivocabili di declino. Prima ancora che si scomodasse l’autorevole prtiodico la notizia era infatti sotto gli occhi di tutti, grazie alle batoste subite dal PD nelle ultime competizioni amministrative-eccezion fatta per il Trentino-e agli scandali che avevano terremotato e ancora continuano a terremotare amministrazioni regionali e comunali di primissimo piano. Meno visibili, perché purtroppo inesistenti, erano invece notizie che promettessero interventi per fermare prima e invertire poi il trend negativo.Una sembra però in arrivo ora e viene diffusa proprio mentre “Il regno” esprime il suo scoraggiante giudizio. Si tratta di una nota di Gianni Pittella, membro del coordinamento del PD e presidente della delegazione italiana presso il gruppo del pse al Parlamento Europeo. Secondo Pittella la terapia è a portata di mano di tutti i dirigenti del PD che vogliano veramente prima salvare e poi rimettere in gara il loro partito. Basterebbe ad esempio,si legge nella nota, istituire un’anagrafe pubblica-cioè aperta alla consultazione dei cittadini- di coloro che hanno ricevuto dagli elettori un mandato a svolgere un incarico pubblico, indicando in essa i redditi degli eletti, comprese le varie indennità collaterali per attività istituzionali e specificando inoltre in valori monetari la produttività del loro lavoro. Dovrebbero inoltre essere regolati in modo trasparente,sempre secondo Pittella, le attività dei collaboratori degli eletti,dei compensi e dei rimborsi spese da loro percepiti e dovrebbero essere sottoposti a severi controlli anche gli interventi dei lobbysti, i quali dovrebbero essere obbligatoriamente iscritti a registri pubblici.Con queste e altre poche regole la malagestione di regioni,comuni e province sarebbe debellata e nei partiti,o almeno nel pd,la morale trionferebbe e tornerebbe la fiducia dei cittadini. Semprechè Gianni Pittella non resti solo in questa nobile ma allo stato dei fatti ancora utopistica battaglia.
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