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	<title>ilJournal.it &#187; Consumi</title>
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	<description>Il Quotidiano online con notizie, inchieste, opinioni senza compromessi</description>
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		<title>I consumatori bocciano la nuova social card</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il recente Decreto sulle Semplificazioni del governo Monti ha introdotto l’ennesima nuova versione della social card, la carta acquisti destinata ai soggetti in maggiore difficoltà finanziaria: passano gli anni, cambiano le versioni di questo strumento, ma i consumatori non hanno modificato la loro opinione a tal proposito. In effetti, la Federconsumatori e l’Adusbef hanno nuovamente bocciato la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><div style="display: block;height: 75px;overflow: hidden;text-align: center;clear: both;"><!--  ADVERTISEMENT TAG 468 x 60, DO NOT MODIFY THIS CODE -->
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</script></div></p><p><a rel="attachment wp-att-307566" href="http://www.iljournal.it/2012/consumatori-bocciano-nuova-social-card/307541 /social-card1"><img class="size-medium wp-image-307566 alignleft" title="social-card1" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/social-card1-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a>Il recente <a href="www.iljournal.it/2011/social-card-discordia/263486">Decreto sulle Semplificazioni del governo Monti</a> ha introdotto l’ennesima nuova versione della social card, la carta acquisti destinata ai soggetti in maggiore difficoltà finanziaria: passano gli anni, <a href="www.iljournal.it/2011/social-card-discordia/263486">cambiano le versioni di questo strumento</a>, ma i consumatori non hanno modificato la loro opinione a tal proposito. In effetti, la Federconsumatori e l’<a href="www.adusbef.it">Adusbef</a> hanno nuovamente bocciato la social card nella versione montiana, giudicandola poco adeguata al momento attuale e addirittura insufficiente per un aiuto concreto ai pensionati e alle famiglie italiane.</p>
<p>Da cosa dipende questo nuovo pessimismo delle due associazioni dei consumatori? <a href="www.iljournal.it/2011/social-card-discordia/263486">I problemi di un passato non troppo lontano sono stati più volte spiegati</a>: anzitutto, le ricariche della carta avvengono spesso in ritardo e la loro gestione si presenta come molto complessa, anche perché i destinatari sono nella maggior parte dei casi soggetti che poco hanno a che fare con gli strumenti elettronici. L’imbarazzo provato dai possessori della social card è un altro elemento a sfavore della carta, visto che si viene immediatamente identificati come persone poco abbienti.</p>
<p>Più che altro, quindi, il giudizio delle associazioni dipende essenzialmente dai fallimenti degli ultimi anni e quindi l’auspicio è che non si seguano gli stessi schemi: un grande errore, ad esempio, è stato quello di differenziare gli importi delle carte a seconda dell’area geografica di residenza.</p>
<p>In questo modo si sono create delle enormi differenze e distinzioni tra cittadino e cittadino, sia nelle regioni settentrionali che in quelle meridionali. Anche le somme a disposizione dovrebbero essere riviste, ormai la spesa al supermercato è diventata piuttosto impegnativa e costosa e i vecchi quaranta euro mensili di berlusconiana memoria basterebbero appena per una settimana.</p>
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		<title>Nuovi rincari dei carburanti e del settore alimentare</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c’è proprio pace per gli automobilisti: l’emergenza creata dalla neve ha soltanto “congelato” i prezzi dei carburanti, ma ormai questi ultimi conoscono soltanto un movimento, quello che va verso l’alto. Si tratta di un rialzo che non conosce fine e che diventa giorno dopo giorno preoccupante e ingiustificato. Il rifornimento presso qualsiasi tipo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-307014" href="http://www.iljournal.it/2012/nuovi-rincari-carburanti-settore-alimentare/306995 /fuel-pump-2"><img class="size-medium wp-image-307014 alignleft" title="Fuel pump" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/aumenti-benzina-2011-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Non c’è proprio pace per gli automobilisti: l’emergenza creata dalla neve ha soltanto “congelato” i prezzi dei carburanti, ma ormai questi ultimi conoscono soltanto un movimento, <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2012/meno-tasse-tutti-benzina-sale-ancora/302902&amp;sa=U&amp;ei=ZYwyT6yfJuH44QSlpN3tBA&amp;ved=0CAoQFjAD&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNFTI7oWsoqyHrZfxvWr0po7ks-gmw">quello che va verso l’alto</a>. Si tratta di un rialzo che non conosce fine e che diventa giorno dopo giorno preoccupante e ingiustificato. Il rifornimento presso qualsiasi tipo di distributore è diventato un lusso che pochi possono permettersi.</p>
<p>Secondo quanto stimato dal solito monitoraggio di <a href="www.quotidianoenergia.it">Quotidianoenergia.it</a>, il livello più alto che è stato raggiunto è di <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2012/la-benzina-supera-anche-gli-18-euro-al-litro/303945&amp;sa=U&amp;ei=ZYwyT6yfJuH44QSlpN3tBA&amp;ved=0CAwQFjAE&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNEmTq_HMJMqLoHXsw2kgiMUiOqwMQ">1,86 euro al litro</a> per quel che concerne la benzina, e 1,76 per il diesel. Tra l’altro, il fenomeno riguarda anche il Gpl, il gas di petrolio liquefatto che di solito consente almeno di risparmiare sul prezzo finale: anche in questo caso, infatti, sono stati registrati dei rincari compresi tra i due e i tre centesimi.</p>
<p>Chi sono i maggiori <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2011/irresistibile-ascesa-accise-carburanti/274189&amp;sa=U&amp;ei=PYwyT_C3DYiEOo-GsbsL&amp;ved=0CAYQFjAB&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNGKJveTHe6fPQnPHgBxQxgMJeZ4FQ">responsabili di questi nuovi aumenti</a>? Se si osserva il quadro nazionale nel dettaglio, ci si accorge che la tariffa media relativa alla benzina (la modalità “servito” per la precisione) va da un minimo di 1,781 euro al litro, come rilevato presso gli impianti Esso, fino a un massimo di 1,79 euro presso i distributori Tamoil. Lo stesso discorso può essere fatto per il diesel (1,719-1,731 euro) e il gpl stesso (0,757-0,761 euro).</p>
<p>Adusbef e Federconsumatori non hanno tardato a far conoscere il loro parere a tal proposito. Secondo le due associazioni dei consumatori, questi picchi vertiginosi sono un vero e proprio insulto ai cittadini in un momento così difficile di crisi: in aggiunta, questi rincari provocano anche dei rialzi per quel che riguarda i beni di largo consumo, dato che questi ultimi sono trasportati su gomma, impedendo alle famiglie di sfruttare al meglio il loro potere d’acquisto. In soldoni, la stangata dei carburanti sarà pari a 108 euro di costi diretti, mentre la ricaduta sul settore alimentare è già stata stimata in ben 181 euro l’anno.</p>
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		<title>I consumatori europei sono sempre più sfiduciati</title>
		<link>http://www.iljournal.it/2012/consumatori-europei-sempre-piu-sfiduciati/306876</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quanta fiducia nutrono i consumatori europei? Non molta se si prende in considerazione sull’ultima indagine di Nielsen, la società che si occupa proprio di misurare questo sentimento a livello non solo continentale. Ebbene, i consumatori del Vecchio Continente sono pessimisti a causa di vari motivi, in primis la crisi del debito, ma anche l’incertezza dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-306957" href="http://www.iljournal.it/2012/consumatori-europei-sempre-piu-sfiduciati/306876 /fiducia"><img class="size-medium wp-image-306957 alignleft" title="fiducia" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/fiducia-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Quanta fiducia nutrono i <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2011/consumatori-europei-servizi-deludenti/271741&amp;sa=U&amp;ei=ilwyT4zrEYmeOvy0yeAK&amp;ved=0CAQQFjAA&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNHXGmbLdArGNn8rI6dFMjtpU6pGjw">consumatori europei</a>? Non molta se si prende in considerazione sull’ultima indagine di <a href="www.nielsen.com">Nielsen</a>, la società che si occupa proprio di misurare questo sentimento a livello non solo continentale. Ebbene, i consumatori del Vecchio Continente sono pessimisti a causa di vari motivi, in primis la crisi del debito, ma anche l’incertezza dal punto di vista politico ed economico e i timori per le sorti dell’euro.</p>
<p>Il Global Survey of Consumer Confidence and Spending Intentions ha preso in esame <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2011/come-passano-iconsumatori-europei/245554&amp;sa=U&amp;ei=ilwyT4zrEYmeOvy0yeAK&amp;ved=0CAgQFjAC&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNFYmVprhY9kptpm9qY3McjR_7IzkQ">le intenzioni di spesa di ben 28mila consumatori residenti in cinquantasei diversi paesi</a>: la lettura di questa analisi è semplice, visto che il livello di fiducia pari a cento equivale a una visione ottimistica, viceversa si tratta di pessimismo.</p>
<p>I dati sono eloquenti: la sfiducia regna infatti sovrana in Ungheria, in Portogallo e in Grecia (non a caso si tratta di paesi in forte difficoltà economica), mentre l’Italia ha conquistato il sesto posto della classifica delle nazioni più pessimiste, con un indice pari a 49. Le informazioni raccolte da Nielsen si riferiscono al quarto trimestre del 2011, vale a dire gli ultimi tre mesi dello scorso anno.</p>
<p>Tra l’altro, la fiducia è stata considerata a livello globale, quindi si va ben al di là dei confini europei: nonostante l’ottimismo dei principali mercati emergenti (Brasile e India su tutti), ma la fiducia stessa si è ridotta in più della metà dei paesi che sono stati analizzati.</p>
<p>C’è una certa riluttanza a spendere, la crisi economica impone senza dubbio dei limiti: l’Europa è emblematica per capire quanto preoccupati sono i consumatori in questo momento, visto che solo in Germania soffia ancora un vento pieno di ottimismo, mentre ben ventiquattro dei ventisette stati dell’Ue non la pensano allo stesso modo. Ovviamente, l’austerità che viene imposta in alcune realtà ha dettato <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2011/consumatori-europei-ikea/265053&amp;sa=U&amp;ei=ilwyT4zrEYmeOvy0yeAK&amp;ved=0CAYQFjAB&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNEhieUKYpkOOcLdVS_1CuGgtEikYQ">le risposte negative sul futuro</a>: ci vorrà del tempo per far cambiare le opinioni, intanto le ultime decisioni di Bruxelles potrebbero comunque far pensare a una svolta da raggiungere progressivamente.</p>
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		<title>Difficile disdire i contratti con Tiscali</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Volete porre fine ai servizi sottoscritti con Tiscali? Praticamente impossibile, almeno secondo quanto è stato denunciato da diversi consumatori, segnalazioni che hanno portato fino alla condanna della stessa azienda sarda, attiva nel campo delle telecomunicazioni, per ben centomila euro. Che cosa ha combinato la società fondata da Renato Soru? Come è emerso chiaramente, le disdette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-306578" href="http://www.iljournal.it/2012/come-difficile-disdire-forniture-tiscali/306437 /attachment/27914"><img class="size-medium wp-image-306578 alignleft" title="27914" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/27914-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Volete porre fine ai servizi sottoscritti con <a href="www.tiscali.it">Tiscali</a>? Praticamente impossibile, almeno secondo quanto è stato denunciato da diversi consumatori, segnalazioni che hanno portato fino alla condanna della stessa azienda sarda, attiva nel campo delle telecomunicazioni, per ben centomila euro. Che cosa ha combinato la società fondata da Renato Soru? Come è emerso chiaramente, le disdette inviate dai clienti non venivano gestite nel migliore dei modi: anzi, le lamentele hanno riguardato un lungo periodo di tempo, compreso tra il novembre del 2010 e il mese di agosto scorso, in cui Tiscali Italia ha deliberatamente ignorato queste richieste di cessazione della fornitura a rete fissa, relative sia ai <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2011/terminazione-agcom-anticipa-riduzione/279429&amp;sa=U&amp;ei=gEwxT6ixDc_rOffJ2fMG&amp;ved=0CAgQFjAC&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNGsa6z8O_MWPfZOjw4dvhNVCsC8Pw">servizi telefonici</a> che a internet. Si tratta di un comportamento molto grave, una pratica commerciale scorretta che consentiva alla società stessa di continuare a emettere fatture nonostante non vi fossero i presupposti.</p>
<p>Ma non è tutto. Tiscali non ha nemmeno garantito informazioni adeguate da questo punto di vista, con i consumatori coinvolti che non hanno ricevuto alcuna indicazione su come comportarsi: <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2011/mediaset-premium-antitrust-difesa-diritto-recesso/230123&amp;sa=U&amp;ei=4kwxT57yOIOCOvHk9OwG&amp;ved=0CAQQFjAA&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNHxGt-8uMwhuygp1OkPMm83lTkyfw">il recesso è un diritto sacrosanto</a> e impedire che venga esercitato, oltre a mettere in cattiva luce la compagnia stessa, fa pensare subito a qualche magagna che si vuole nascondere.</p>
<p>L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non ha potuto che sanzionare in maniera salata Tiscali, a causa del numero molto alto dei casi e dei comportamenti scorretti ripetuti nel tempo (nonostante molti consumatori avessero inviato una raccomandata per segnalare il recesso del contratto), <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2011/ina-assitalia-recidiva-multa-antitrust/244769&amp;sa=U&amp;ei=C00xT4WqO8bJhAfvifX-BA&amp;ved=0CAwQFjAE&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNGxb3jZyqENFwI1i1UZ3lOi5qalHg">le fatture e i solleciti di pagamento veniva inviati lo stesso</a>.</p>
<p>Quando impareranno queste aziende a comportarsi in modo corretto? I consumatori rimangono fiduciosamente in attesa.</p>
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		<title>I costi aggiuntivi e poco chiari di EasyJet</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[EasyJet è conosciuta e apprezzata dagli amanti dei viaggi per i suoi prezzi contenuti e il risparmio che si può ottenere nei voli aerei: come è accaduto però anche alla “sorella” Ryanair, il low cost ha forse dato alla testa del vettore inglese, tanto che il Tribunale di Parigi ha condannato i vertici aziendali a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-306399" href="http://www.iljournal.it/2012/costi-aggiuntivi-poco-chiari-easyjet/306343 /olympus-digital-camera-6"><img class="size-medium wp-image-306399 alignleft" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/Low_cost_carrier_easyjet_arp-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>EasyJet è conosciuta e apprezzata dagli amanti dei viaggi per i suoi prezzi contenuti e il risparmio che si può ottenere nei voli aerei: <a href="www.iljournal.it/2011/strane-commissioni-ryanair/285584">come è accaduto però anche alla “sorella” Ryanair</a>, il low cost ha forse dato alla testa del vettore inglese, tanto che il Tribunale di Parigi ha condannato i vertici aziendali a una revisione completa dei servizi a pagamento. Si tratta, in pratica, di quei costi aggiuntivi (priorità nell’assegnazione dei posti e trasporto dei bagagli in primis) che consentono a queste compagnie di far aumentare i ricavi finali.</p>
<p>La vicenda ha riguardato i consumatori francesi, ma poteva accadere in qualsiasi paese d’Europa, Italia compresa. L’associazione transalpina <a href="http://www.quechoisir.org/">Union Fédérale des Consommateurs</a> (l’equivalente delle nostre associazioni di consumatori) ha denunciato alcune condizioni di vendita come illecite e abusive, in particolare le clausole proposte dalla stessa EasyJet.</p>
<p>In particolare, quello che ha fatto indispettire sono stati i servizi aggiuntivi, i quali rappresentano ormai il 19% del volume d’affari totale della compagnia di Luton: i prezzi, infatti, venivano gonfiati dall’imbarco supplementare di bagagli, dalle tasse relative all’uso di una carta di credito differente da quelle del circuito Visa Electron e da altre spese per il cambio del volo. Molto spesso, poi, <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2011/ticketone-ryanair-easyjet-antitrust-straordinari/278160&amp;sa=U&amp;ei=cvcwT7PtAsyUOumx1ewG&amp;ved=0CAQQFjAA&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNE3XSRhQX4CLJzNAxlNh4bf3vp4QQ">EasyJet non era precisa e chiara nello spiegare queste aggiunte</a> e i consumatori si sono trovati a spendere più di quanto previsto.</p>
<p>Le clausole in questione dovranno essere bloccate, altrimenti la multa che verrà inflitta sarà pari a 150 euro al giorno per ogni singola voce. Queste pratiche sono fin troppo diffuse e non è un caso che <a href="www.iljournal.it/2011/strane-commissioni-ryanair/285584">anche Ryanair, Air France, British Airways e Lufthansa siano state condannate per lo stesso motivo</a>. I passeggeri meritano chiarezza e non sotterfugi per spillare altro denaro in modo inconsapevole.</p>
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		<title>Attenzione agli speculatori del gas</title>
		<link>http://www.iljournal.it/2012/attenzione-speculatori-gas/306187</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La situazione relativa alle forniture di gas è critica: ogni anno, proprio in questo periodo così rigido dell’inverno, si assiste al solito teatrino, con i principali colossi del settore, la russa Gazprom in primis, che minacciano un calo delle scorte destinate all’Europa, quindi anche al nostro paese. Perfino il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-306196" href="http://www.iljournal.it/2012/attenzione-speculatori-gas/306187 /attachment/162616076"><img class="size-medium wp-image-306196 alignleft" title="162616076" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/162616076-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a>La situazione relativa alle forniture di gas è critica: ogni anno, proprio in questo periodo così rigido dell’inverno, si assiste al solito teatrino, con i principali colossi del settore, la russa Gazprom in primis, che minacciano <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2011/perche-la-condanna-della-tymoshenko-preoccupa-l%25E2%2580%2599europa/268576&amp;sa=U&amp;ei=2eovT_iLJoPpOY_quZcO&amp;ved=0CBAQFjAG&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNHi7D9v5D3U4fNaq2X80YGJSxALUA">un calo delle scorte destinate all’Europa</a>, quindi anche al nostro paese. Perfino il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha definito la situazione come “critica”, ma sembra che tutto si stia progressivamente normalizzando.</p>
<p>Meno gas significa meno riscaldamento in questo periodo dell’anno in cui le temperature sono a dir poco polari. Ma vi sono anche altri rischi che si possono correre. Ad esempio, quello sulle speculazioni. In effetti, il Casper, il comitato che riunisce una serie di associazioni dei consumatori per difendere questi ultimi ed evitare proprio i fenomeni speculativi, ha lanciato l’allarme, invitando espressamente l’<a href="www.autorita.energia.it">Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (Aeeg)</a> a vigilare con attenzione. Le preoccupazioni sono forti, anche perché <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2011/gas-servizi-paese-davvero-migliorati/256996&amp;sa=U&amp;ei=hOovT6uJFM21hAf47fnUCg&amp;ved=0CAoQFjAD&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNEEoOFBc_hrfQhjqkVTj8KGD70cYQ">molte abitazioni italiane hanno bisogno del gas per essere riscaldate in maniera adeguata</a>.</p>
<p>Tra l’altro, lo stesso Casper ha illustrato i possibili scenari in caso di mancate forniture: in particolare, gli anziani subirebbero senza dubbio i disagi maggiori, ma si potrebbero addirittura verificare casi in cui il riscaldamento alternativo dà luogo a emissioni nocive, un danno evidente per la salute. In aggiunta, gli aumenti speculativi sembrano essere dietro l’angolo e le famiglie italiane devono già far fronte a bollette del gas che sono piuttosto salate (gli ultimi dati parlano di una stangata da ben 1.276 euro).</p>
<p>Un problema che l’Italia deve risolvere da tempo è quello della differenziazione delle forniture. Il fatto che si dipenda dallo stesso tipo di scorte fa sì che ogni anno si verifichi la stessa situazione: <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2012/snam-eni-spenderemo-meno-gas/299812&amp;sa=U&amp;ei=hOovT6uJFM21hAf47fnUCg&amp;ved=0CAYQFjAB&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNH0-hFFtoaLa27VHGwW6aZU31UjUg">dare la possibilità ad altri operatori di mettere a disposizione il loro gas</a> può essere una soluzione, altrimenti ogni singolo inverno si ripeterà la solita monotona cantilena.</p>
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		<title>La neve fa aumentare i prezzi di frutta e verdura</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’emergenza neve continua a impaurire l’Italia, ma i denti batteranno anche per le conseguenze di questa situazione: la denuncia giunge direttamente dal Codacons, una delle più famose associazioni dei consumatori del nostro paese, la quale ha lanciato un allarme molto serio in merito ai prezzi di diversi beni. Come previsto da molti, infatti, con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-305998" href="http://www.iljournal.it/2012/neve-aumentare-prezzi-frutta-verdura/305966 /mercato_1"><img class="alignnone size-medium wp-image-305998 alignleft" title="mercato_1" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/mercato_1-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a>L’<a href="http://www.iljournal.it/2012/maltempo-lemergenza-forse-non-e-finita/305894">emergenza neve</a> continua a impaurire l’Italia, ma i denti batteranno anche per le conseguenze di questa situazione: la denuncia giunge direttamente dal <a href="www.codacons.it">Codacons</a>, una delle più famose associazioni dei consumatori del nostro paese, la quale ha lanciato un allarme molto serio in merito ai prezzi di diversi beni. Come previsto da molti, infatti, con la neve e il ghiaccio che rendono difficili i collegamenti e i trasporti, si stanno già registrando dei pericolosi rincari nei negozi e nei supermercati, con i cittadini che non fanno che segnalare una situazione dopo l’altra.</p>
<p style="text-align: left;">Chiunque abbia azzardato una “visita” ai negozi in questione, si sarà accorto sicuramente di due elementi dominanti: anzitutto, gli scaffali pressoché vuoti di merce, ma anche <a href="http://www.google.com/url?q=http://www.iljournal.it/2012/dati-preoccupanti-inflazione/304925&amp;sa=U&amp;ei=cZEvT7uvJdGaOrG3hZMO&amp;ved=0CBAQFjAG&amp;client=internal-uds-cse&amp;usg=AFQjCNEV3dcF2Zbk6c0qM4NqoyPdjRH3JQ">l’aumento sconsiderato dei prezzi relativi a quei prodotti ancora rimasti</a>. Come ha sottolineato il numero uno dello stesso Codacons, Carlo Rienzi, i prodotti alimentari sono tra i più colpiti in questo senso, in primis, la carne, il pesce, ma soprattutto frutta e verdura.</p>
<p>Può il meteo condizionare le nostre abitudini di spesa? Purtroppo <a href="http://www.iljournal.it/2012/consumatori-chiedono-dimissioni-alemanno/305604">i consumatori non hanno scelta</a> e il risparmio sembra molto lontano; addirittura, la mancanza di approvvigionamento ha fatto schizzare verso l’alto le tariffe dell’ortofrutta, con dei picchi assurdi e pericolosi del 200%. Come è evidente, la situazione non può che essere considerata accettabile.</p>
<p>L’associazione ha parlato chiaramente di speculazioni vere e proprie, ovviamente sempre e soltanto a svantaggio dei cittadini. La richiesta di Rienzi è perentoria, la Guardia di Finanza deve impegnarsi maggiormente nel controllare le politiche dei negozi e dei supermercati, andando a multare chi ha ritoccato verso l’alto i listini senza alcun giustificato motivo. L’invito che viene rivolto ai consumatori, poi, è improntato alla prudenza: gli acquisti devono limitarsi al minimo indispensabile, altrimenti le nostre tasche rischiano di svuotarsi sempre più per andare a riempire quelle di chi ha approfittato della neve per arricchirsi.</p>
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		<title>I consumatori chiedono le dimissioni di Alemanno</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 10:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Federconsumatori e Adusbef, le due associazioni dei consumatori che sono solite condurre insieme le loro “battaglie”, non hanno usato molti giri di parole per commentare la situazione di questi ultimi giorni a Roma: la lettera dei due presidenti, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, chiede espressamente le dimissioni del sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, reo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-305662" href="http://www.iljournal.it/2012/consumatori-chiedono-dimissioni-alemanno/305604 /222558438-61f1ab5b-944f-4ad4-b6f6-6ffb973dbdec"><img class="size-full wp-image-305662 alignleft" title="222558438-61f1ab5b-944f-4ad4-b6f6-6ffb973dbdec" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/222558438-61f1ab5b-944f-4ad4-b6f6-6ffb973dbdec.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>Federconsumatori e <a href="www.adusbef.it">Adusbef</a>, le due associazioni dei consumatori che sono solite condurre insieme le loro “battaglie”, non hanno usato molti giri di parole per commentare la situazione di questi ultimi giorni a Roma: la lettera dei due presidenti, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, chiede espressamente le dimissioni del sindaco della Capitale, <a href="http://www.iljournal.it/2012/calamity-gianni-colpisce-ancora/305315">Gianni Alemanno</a>, reo di aver gestito nel peggiore dei modi l’emergenza neve.</p>
<p>Al primo cittadino vengono imputate accuse molto gravi: in particolare, Alemanno è stato definito come “arrogante” e capace solamente di giocare allo scaricabarile con la protezione civile, <a href="http://www.iljournal.it/2012/alemanno-la-neve-e-twitter/305645">addossando tutte le responsabilità al prefetto Franco Gabrielli</a>. In realtà, secondo le associazioni, le responsabilità sono equamente distribuite e il sindaco è ovviamente coinvolto, in quanto non può essere ritenuto estraneo ai danni subiti dai romani e dagli utenti che si trovavano nella Città Eterna.</p>
<p><a href="http://www.iljournal.it/2012/alemanno-contro-la-protezione-civile-sulla-neve-a-roma/305370">La colpa è stata in larga misura dell’improvvisazione</a>: la fotografia di una città allo sbando presenta in primo piano l’assenza ingiustificata di mezzi di trasporto per spostarsi in città, la carenza degli spargisale, le autovetture abbandonate a loro stesse senza alcun piano di prevenzione e il mancato coordinamento tra il comune e la prefettura. Insomma, i danni inferti a cittadini e famiglie sono stati molto gravi e per questo motivo si impongono dei risarcimenti.</p>
<p>Le altre situazioni imbarazzanti e non degne di una capitale europea sono presto dette: dei tassisti, subito pronti a scendere in piazza nei giorni scorsi per difendere i loro privilegi, neanche l’ombra, il Grande Raccordo Anulare trasformato in una prigione di asfalto e ghiaccio per molti automobilisti, la soppressione di molti arrivi e partenze alle stazioni ferroviarie. La figuraccia è stata sotto gli occhi di tutti, motivo per cui i consumatori sono piuttosto arrabbiati: fortuna che nevicate di questo tipo si vedano a Roma soltanto ogni trent’anni.</p>
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		<title>Bollettino dei consumatori: il racconto della settimana</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 08:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone ricci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-305623" href="http://www.iljournal.it/2012/bollettino-consumatori-racconto-settimana-2-9/305577 /17601993_bollettino-natalizio-dei-consumatori-01111"><img class="size-medium wp-image-305623 alignleft" title="17601993_bollettino-natalizio-dei-consumatori-01111" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/17601993_bollettino-natalizio-dei-consumatori-01111-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Una delle settimane più fredde che l’Italia ricordi nel suo passato più recente ha fatto tremare i cittadini anche per altri motivi: si è tremato anche per l’inflazione in crescita e le bollette energetiche, senza dimenticare la benzina e le sorti dell’eurozona. Una settimana che termina oggi e che viene messa alle spalle, si spera, come un tiepido ricordo da dimenticare con notizie più positive e incoraggianti.</p>
<p>Si è detto dell’inflazione e in effetti l’andamento dei prezzi al consumo messo in luce dall’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) non è dei migliori: nel dettaglio, i dati dello scorso mese di gennaio sono stati caratterizzati da una lieve flessione rispetto al mese precedente, ma con dei <a href="http://www.iljournal.it/2012/dati-preoccupanti-inflazione/304925">rincari piuttosto pesanti per quel che concerne la spesa alimentare e i carburanti</a>.</p>
<p>D’altronde, non ci si deve stupire più di tanto, visto che proprio nel corso di questa settimana benzina e gasolio hanno superato in maniera preoccupante <a href="http://www.iljournal.it/2012/la-benzina-supera-anche-gli-18-euro-al-litro/303945">gli 1,8 euro al litro</a>, aggiungendo nuove difficoltà agli automobilisti. Si discute tanto del problema, si parla addirittura di interventi sulla pressione fiscale, ma intanto le tariffe volando imperterrite verso i due euro.</p>
<p><a href="http://www.iljournal.it/2012/bolletta-energetica-stangata-2012/304270">Una nuova stangata, poi, è prevista anche per le bollette energetiche</a>: i 467 euro della Federconsumatori sono l’ennesimo duro colpo per una delle principali voci di spesa del paese, la quale sta diventando sempre di più un vero e proprio lusso.</p>
<p>A livello economico e finanziario, poi, si registrano tre novità interessanti. Anzitutto, <a href="http://www.iljournal.it/2012/identikit-evasori-fiscali/304452">gli identikit dei più classici evasori del fisco</a>, almeno secondo quanto trapela dalle prime investigazioni dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza: non solo furbetti e opportunisti, ma anche evasori per necessità e in condizioni disperate.</p>
<p>Il <a href="http://www.iljournal.it/2012/debutto-nuovo-redditometro/303781">nuovo redditometro</a>, comunque, dovrebbe consentire un contrasto più efficace del fenomeno, cercando di capire quanta differenza esiste tra le capacità di spesa di un contribuente e i “lussi” che si permette.</p>
<p>Infine, l’ultimo cenno lo meritano le vicende europee: <a href="http://www.iljournal.it/2012/firma-trattato-salva-stati/304715">l’Eurogruppo ha trovato finalmente l’accordo sulle misure economiche più urgenti da adottare</a>, ovvero l’introduzione del Fondo salva-Stati permanente (Esm) per finanziare i paesi in difficoltà, e il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2013 (il cosiddetto Fiscal Compact).</p>
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		<title>I comportamenti scorretti nel commercio elettronico</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 20:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone ricci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Aduc]]></category>
		<category><![CDATA[commercio elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[comportamenti aggressivi]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia all'Antitrust]]></category>
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		<description><![CDATA[Il commercio elettronico ha riservato un brutto scherzo a molti consumatori: le denunce sono state raccolte dall’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori) e si riferiscono a una società che si era piuttosto affermata in questi ultimi anni, la Emg, celebre proprio per gli acquisti online che metteva a disposizione. Che cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-305492" href="http://www.iljournal.it/2012/comportamenti-scorretti-commercio-elettronico/305203 /emg"><img class="size-medium wp-image-305492 alignleft" title="emg" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/emg-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il <a href="www.iljournal.it/2011/e-commerce-troppi-disservizi/283034">commercio elettronico</a> ha riservato un brutto scherzo a molti consumatori: le denunce sono state raccolte dall’<a href="www.aduc.it">Aduc</a> (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori) e si riferiscono a una società che si era piuttosto affermata in questi ultimi anni, la Emg, celebre proprio per gli acquisti online che metteva a disposizione. Che cosa è successo per arrivare addirittura alla denuncia di questa compagnia all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato?</p>
<p>I consumatori coinvolti hanno parlato chiaramente di intralci e boicottaggi: in pratica, la Emg non ha rimborsato, o lo ha fatto soltanto parzialmente, alcuni oggetti che erano stati venduti ma che non corrispondevano alle descrizioni del sito. Non solo, le accuse riguardano anche <a href="www.iljournal.it/2011/e-commerce-timori-diffusi/287662">la mancata consegna degli ordini</a>. I comportamenti scorretti sono infatti sfociati in vere e proprie minacce, visto che a quanto pare Emg ha promesso querele a destra e a manca in caso di commenti negativi su altri siti.</p>
<p>In questo caso, dunque, si può parlare anche di aggressività, rappresentata molto bene dall’insistenza e dai toni usati nel richiedere la modifica delle recensioni. Se infatti si va a cercare una valutazione di Emg sul sito Ciao.it, ci si accorge che gli elementi negativi non vengono mai segnalati, una circostanza fin troppo sospetta.</p>
<p>Quale multa merita la società di e-commerce? Non si conoscono ancora le intenzioni dell’<a href="www.agcm.it">Antitrust</a>, ma la sanzione potrebbe essere molto salata a causa di tutti i fattori appena descritti: i consumatori meritano sicuramente dei servizi migliori e di essere trattati con maggiore riguardo, in quanto sono proprio loro a determinare il trionfo o l’insuccesso di un prodotto.</p>
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