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	<title>ilJournal.it &#187; Televisioni</title>
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	<description>Il Quotidiano online con notizie, inchieste, opinioni senza compromessi</description>
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		<title>Madonna: il nuovo video</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca ajroldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisioni]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Give me all your Iuvin&#8221; è il titolo della canzone che fa parte del nuovo, attesissimo album di Madonna che si chiama MDNA che uscirà a marzo. Il video è stato messo online sul canale You Tube di Madonna ed è stato trasmesso contemporaneamente da 95 radio in tutto il mondo. Ieri sera c&#8217;era stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><!--  ADVERTISEMENT TAG 468 x 60, DO NOT MODIFY THIS CODE -->
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</script></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-304958" title="madonna" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/madonna.jpg" alt="" width="301" height="230" />&#8220;Give me all your Iuvin&#8221; è il titolo della canzone che fa parte del nuovo, attesissimo album di Madonna che si chiama  MDNA che uscirà a marzo. Il video è stato messo online sul canale You Tube di Madonna ed è stato trasmesso contemporaneamente da 95 radio in tutto il mondo. Ieri sera  c&#8217;era stata  l’anteprima di un minuto nel programma  American Idol. Ma il suo debutto  davanti a più di 70 milioni di americani  Madonna lo farà facendola ascoltare durante l’intervallo del Super Bowl, domenica prossima.</p>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cItHOl5LRWg?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/cItHOl5LRWg?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>E dopo Carosello tutti a nanna</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisioni]]></category>
		<category><![CDATA[carosello]]></category>
		<category><![CDATA[filmati]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Puntata]]></category>
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		<description><![CDATA[Per vent'anni Carosello ha scandito la fine della giornata dei bambini italiani perché al momento della messa in onda arrivava la frase " Dopo Carosello a letto"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-304861" href="http://www.iljournal.it/2012/e-dopo-carosello-tutti-a-nanna/304638 /jghjkkjlkj"><img class="alignnone size-full wp-image-304861" title="jghjkkjlkj" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/jghjkkjlkj.jpg" alt="" width="357" height="234" /></a>&#8220;E stasera a letto dopo Carosello&#8221;. I bambini italiani hanno cominciato a sentirsi dire questa frase che decideva della fine della loro giornata esattamente 55 anni fa, alle 20 del 3 febbraio del 1957, quando cioè sul primo canale della Rai andò in onda il primo <a href="http://http://www.mondocarosello.com/html/storia.html">Carosello</a> della storia. Andava in onda dopo il telegiornale della sera.</p>
<p>Altro non era, Carosello, che la prima raccolta di <a href="http://http://italiano.sismondi.ch/media/pubblicita/carosello/storia.htm">spot pubblicitari</a> della televisione, che però erano ben diversi da quelli veloci e mordi e fuggi di oggi, 30 secondi al massimo. Erano storielle vere e proprie dove spesso il prodotto che veniva reclamizzato compariva alla fine di un filmato, negli ultimi trenta secondi. il più delle volte  si trattava di storie divertenti e recitate da attori famosi. Non c&#8217;è infatti un attore o un attrice del nostro Paese che nei vent&#8217;anni di vita del programma che non abbia dato la sua faccia o la sua voce per un spot: Totò, Erminio Macario, Gilberto Govi, Vittorio Gassman, Dario Fo, Ernetso Calindri, Nino Manfredi, Virna Lisi, Gino Bramieri, Raimondo Vianello, Gino Cervi, Eduardo De Filippo e perfino Fernandel e Jerry Lewis.</p>
<p>i quattro filmati furono della Shell, e verteva sulla <a href="http://http://www.il-fantamondo.com/shell.htm">sicurezza del traffico</a>; della l&#8217;Oreal con Mike Bongiorno; della Singer con Mario Carotenuto e della Cynar con Carlo Campanini e Tino Bianchi. Ogni filmato durava circa due minuti ed era spesso firmato da registi affermati: Age e Scarpelli, Luigi Magni, Gillo Pontevorvo, Ermanno OlmiSrgio Leone, Ugo Gregoretti, Pupi Avati, Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini.</p>
<p>Carosello andò in onda fino al 1 gennaio del 1977 tutti i giorni, tranne brevi interruzioni per episodi di grande rilevanza nazionale o internazionale, ed in totale furono trasmessi 7261 episodi. Ecco di seguito il primo, quello del 3 febbraio del 1967.</p>
<p><object width="420" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W254KmNLbU8?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/W254KmNLbU8?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Il &#8220;Nero Wolfe&#8221; di Barbareschi divide la Rai</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 06:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra modica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisioni]]></category>
		<category><![CDATA[fiction]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Barbareschi]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>

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		<description><![CDATA[Le fiction. Fortuna e dannazione della tv italiana. Genere che da una parte pretende di soddisfare le esigenze del grande pubblico generalista ma anche catturare l’attenzione del pubblico più esigente, di nicchia. E’ questo il caso di ‘Nero Wolfe’, la fiction prodotta da Luca Barbareschi (appartenente al partito Futuro e Libertà e prima membro del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-304691" href="http://www.iljournal.it/2012/fiction-e-politica-dividono-la-rai/304684 /lucabarbareschi"><img class="alignleft size-full wp-image-304691" title="LucaBarbareschi" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/LucaBarbareschi.jpg" alt="" width="311" height="193" /></a>Le fiction. Fortuna e dannazione della tv italiana. Genere che da una parte pretende di soddisfare le esigenze del grande pubblico generalista ma anche catturare l’attenzione del pubblico più esigente, di nicchia.<br />
 E’ questo il caso di ‘Nero Wolfe’, la fiction prodotta da Luca Barbareschi (appartenente al partito Futuro e Libertà e prima membro del Pdl) per la Rai. Non è ancora andata in onda la prima serie, ma già si parla della seconda, che avrà un costo di attivazione stimato dal produttore di un milione di euro. Addirittura 948 mila solo per far procedere il produttore allo sviluppo del progetto. Più del triplo di quello che solitamente è necessario per attivare una serie di 8 puntate.<br />
Barbareschi naturalmente si giustifica accusando la politica di manovrare il dibattito, che è stato portato ieri all&#8217;attenzione del cda della Rai da Giorgio van Straten, un consigliere di minoranza. Il consigliere ha sottolineato come, sebbene la fiction abbia come protagonisti grandi attori come Francesco Pannofino e Pietro Sermonti (entrambi personaggi del fortunatissimo Boris) e sia diretta da Riccardo Donna, i costi siano eccessivi. Di troppo superiori agli standard abituali di Rai fiction. Per questo van Straten ha chiesto che la questione venga approfondita, visto che i soldi spesi dalla Rai sono soldi dei cittadini.</p>
<p>Intanto, secondo quanto illustrato dal direttore Fabrizio del Noce che ha presentato ieri il Piano fiction 2012, le prime puntate della prima serie dovrebbero andare in onda la prossima primavera. Ma il Piano non è stato ancora approvato, proprio per via delle richieste di approfondimento sulle spese per ‘Nero Wolfe 2’ fatte da van Straten. Così tra gli ordini del giorno del prossimo cda ci potrebbe essere anche un procedimento contro il direttore generale Lorenza Lei, ai sensi del codice etico, come proposto dal consigliere di minoranza.<br />
Ancora <a href="http://www.iljournal.it/2012/rai-confermate-le-nomine-il-cda-si-spacca/303702">spaccature in Rai</a>, quindi. Ancora problemi.</p>
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		<title>Rai: confermate le nomine, il cda si spacca</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ampiamente previsto il consiglio d'amministrazione della Rai è stato piuttosto agitato ed il consigliere Rizzo Nervo si è dimesso per protesta con le decisioni prese]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-303708" href="http://www.iljournal.it/2012/rai-confermate-le-nomine-il-cda-si-spacca/303702 /thumbfalsecut1316508653442_475_280"><img class="alignnone size-full wp-image-303708" title="thumbfalsecut1316508653442_475_280" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/01/thumbfalsecut1316508653442_475_280.jpeg" alt="" width="475" height="279" /></a>Il consiglio di amministrazione della Rai ha dato il via libera alla nomina di Alberto Maccari alla guida del Tg1 fino al 31 dicembre con diritto di recesso per l&#8217;azienda e a quella di Alessandro Casarin alla Tgr. Ma le nomine, proposte dal direttore generale Lorenza Lei, passano a maggioranza per cinque voti a quattro: a favore Antonio Verro, Guglielmo Rositani, Angelo Maria Petroni, Giovanna Bianchi Clerici e Alessio Gorla; contro il presidente Paolo Garimberti e i consiglieri Nino Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten e Rodolfo De Laurentiis.</p>
<p>Si è dimesso per protesta Rizzo Nervo: &#8220;Le nomine rappresentano l&#8217;ultima e per me insanabile ferita inferta all&#8217;autonomia del Servizio pubblico dai condizionamenti asfissianti della politica e chiedo<a href="http://http://www.oipamagazine.eu/categoria4743/Economia-e-Finanza/Economia-e-Politica/nuovo-cda-rai,-novit%C3%A0-prima-della-scadenza-di-maggio.html"> l&#8217;intervento della politica</a> e delle istituzioni&#8221;.</p>
<p>Giorgio Van Straten dice che deciderà oggi anche se avrebbe voglia di continuare la battaglia dall&#8217;interno, in un Cda che dovrebbe scadere tra fine marzo e maggio. Di diverso avviso Verro che rifiuta l&#8217;incarico di parlamentare Pdl per rimanere nel consiglio.</p>
<p><a href="http://http://www.tvblog.it/post/32353/rai-rizzo-nervo-si-dimette-garimberti-contro-la-lei-dure-reazioni-politiche">Continua la battaglia</a> dall&#8217;interno anche il presidente Garimberti, che denuncia: &#8220;Ciò che è accaduto ieri è la conferma che questa governance condanna la Rai all&#8217;ingovernabilità e che è urgente affrontare il problema delle norme che regolano la vita e l&#8217;attività dell&#8217;Azienda. Mi spiace che Nino Rizzo Nervo abbia deciso di rassegnare le dimissioni. Pur comprendendone le ragioni  penso che sia opportuno però oggi continuare dall&#8217;interno una battaglia per migliorare la governance della Rai e per consegnare l&#8217;Azienda in condizioni più adeguate a chi verrà dopo di noi si poteva ragionare su un mandato dei direttori legato a quello della durata del Cda ma la pervicacia con cui si sono portate avanti le nomine al Tg1 e alla Tgr dimostra che non si tratta di nomine di emergenza ma di nomine che hanno spaccato il Consiglio e che per questo non possono che incontrare la mia disapprovazione, soprattutto perchè il Direttore Generale aveva preso altri impegni al momento del primo interim consegnato ad Alberto Maccari».</p>
<p>Difende le sue scelte il direttore generale Lorenza Lei. «Rivendico l&#8217;autonomia delle scelte &#8211; spiega &#8211; e spiace che possano essere state interpretate con logiche che non mi appartengono, come dimostrano ampiamente tutte quelle assunte in questi nove mesi da Direttore Generale della Rai. Nella seduta odierna è stato approvato l&#8217;intendimento di nomina di due professionalità interne alla Rai la cui competenza è fuori discussione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Spettacolo desolante, quello dei vertici Rai, dilaniati in dispute che poco hanno a che fare col giornalismo e con il Servizio pubblico tanto da arrivare a nominare il Direttore della testata ammiraglia con il muro contro muro in cda e il voto contrario del Presidente di garanzia&#8221;. Lo sostiene il <a href="http://http://www.primaonline.it/2011/03/24/90534/rai-tg1-rinnova-comitato-di-redazione/">comitato di redazione</a> del Tg1. &#8220;Ora che il Direttore Alberto Maccari è nel pieno delle sue funzioni &#8211; aggiunge la rappresentanza sindacale &#8211; ha i mezzi per continuare a realizzare quanto ci aveva comunicato appena giunto in redazione con l&#8217;interim. Il cdr del Tg1, dunque, si aspetta l&#8217;impegno per la pacificazione della redazione, il rispetto del pluralismo con la valorizzazione di tutte le sue componenti, tanto più dopo l&#8217;odierna spaccatura in cda, il ripristino delle regole, a partire dal recupero del gruppo dei colleghi emarginati, l&#8217;ottimizzazione del lavoro, l&#8217;equa distribuzione di ruoli ed incarichi che non devono restare concentrati nelle mani di pochi. E un telegiornale completo, che dia voce a tutte le componenti della società&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Cdr lo giudicherà solo alla prova dei fatti. Aspettiamo al più presto un piano di rilancio della testata con una squadra che rappresenti tutte le sensibilità della redazione. E l&#8217;impegno per la modernizzazione tecnologica. Per vincere quella crisi di credibilità che lo stesso Maccari aveva riconosciuto al suo arrivo e la sfida degli ascolti che, pur lievemente migliorati, sono assai lontani dalle potenzialità della redazione del Tg&#8221;.</p>
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		<title>Assange si tinge di giallo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra modica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Simpson, la serie tv animata più amata dagli americani, festeggerà la sua 500esima puntata con un ospite speciale, Julian Assange. Almeno secondo quanto affermato dal sito Entertainment Weekly. Dalle indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni, infatti, sembra che il fondatore di Wikileaks quest&#8217;estate avrebbe registrato la sua voce per doppiare il suo personaggio che sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-303727" href="http://www.iljournal.it/2012/assange-si-tinge-di-giallo/303681 /simpson-julian-assange"><img class="alignleft size-full wp-image-303727" title="simpson-julian-assange" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/02/simpson-julian-assange.jpg" alt="" width="367" height="204" /></a>I Simpson, la serie tv animata più amata dagli americani, festeggerà la sua <a href="http://www.iljournal.it/2012/i-simpson-la-famiglia-dei-record/295998">500esima</a> puntata con un ospite speciale, Julian Assange. Almeno secondo quanto affermato dal sito <a href="http://www.ew.com/ew/">Entertainment Weekly</a>. Dalle indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni, infatti, sembra che il fondatore di <a href="http://wikileaks.org/">Wikileaks </a> quest&#8217;estate avrebbe registrato la sua voce per doppiare il suo personaggio che sarà il protagonista della puntata n. 500, che andrà in onda il 19 febbraio negli States (in Italia dovremmo aspettare ancora un po&#8217;, anche per sapere chi sarà il doppiatore di Assange).<br />
L&#8217;idea è venuta al produttore esecutivo dei Simpson, Al Jean, il quale a sua volta era stato contattato dal creatore della famiglia più gialla della tv, Matt Groening. A quest&#8217;ultimo era giunta voce che Assange fosse interessato a partecipare a una puntata. Detto fatto. Il direttore del casting, Bonnie Pietila, ha trovato l&#8217;attivista dell&#8217;informazione ed è riuscito a ottenere la sua presenza nella puntata. Assange, dopo aver ricevuto le istruzioni dalla sede centrale dei Simpson, Los Angeles, ha registrato la propria voce da un luogo anonimo, dato che si trova agli arresti domiciliari in Gran Bretagna.<br />
Naturalmente non è la prima volta che personaggi famosi diventano protagonisti di una puntata della serie animata. Giusto per fare qualche esempio, già gli Aerosmith, Sting, gli Who, i Rolling Stones, ma anche Liz Taylor, Quentin Tarantino, Dustin Hoffman, Tom Cruise, Mel Gibson, e poi capi di stato come Bill Clinton, George Bush, Tony Blair o ancora <a href="http://www.iljournal.it/2011/il-celebre-discorso-di-steve-jobs/267247">Steve Jobs</a> e Mark Zuxkerberg.<br />
Ma è la prima volta che un personaggio agli arresti domiciliari ha un suo alter ego giallo.</p>
<p>Nell&#8217;episodio la coppia storica, Homer e Marge, scoprono per caso che i loro concittadini hanno organizzato un piano per mandarli via da Springfield. Impauriti, i due si spostano con tutta la famiglia, e vanno a vivere in una cittadina sconosciuta. E&#8217; qui che incontrano Julian Assange, il nuovo vicino. Una persona cordiale, che li invita a vedere un film: si tratta della storia di una coppia afghana che decide di celebrare il proprio matrimonio durante i bombardamenti.</p>
<p>Ma Assange non sarà presente soltanto in uno degli episodi più importanti della storia dei Simpson. Il fondatore del contestatissimo sito condurrà uno show che andrà in onda su un&#8217;emittente russa (la Rt), e visibili anche via web e via cavo, mentre oggi dovrò comparire davanti alla Corte suprema britannica per rispondere alle accuse di crimini sessuali, per i quali è stato estradato in Svezia.</p>
<p>Come affermato dai produttori dei Simpson, &#8220;la puntata non ha nulla a che fare con la situazione giuridica del personaggio&#8221;, ma di certo contribuirà ad aumentarne la fama.</p>
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		<title>Oggi la Rai decide sul TG1</title>
		<link>http://www.iljournal.it/2012/oggi-la-rai-decide-sul-tg1/303286</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisioni]]></category>
		<category><![CDATA[cda]]></category>
		<category><![CDATA[direttore tg1]]></category>
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		<category><![CDATA[Garimberti]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la Rai si annuncia una giornata campale: il cda di oggi potrebbe vedere le dimissioni del presidente Garimberti se Maccari dovesse essere confermato alla direzione del Tg1. Almeno secondo le dichiarazioni dello stesso presidente Rai di qualche giorno fa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-303463" href="http://www.iljournal.it/2012/oggi-la-rai-decide-sul-tg1/303286 /tg1-2"><img class="alignleft size-full wp-image-303463" title="tg1" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/01/tg1.jpg" alt="" width="297" height="173" /></a>“Se Minzolini resta al suo po sto &#8211; aveva detto il presidente della Rai al Corriere della Sera &#8211; io non resterò un minuto di più. Mi dimetterò. La mia presenza sarebbe incompatibile con la permanenza di Minzolini al Tg1 dopo il rinvio a giudizio”. A dicembre con queste parole del Presidente della Rai, <a href="http://http://blog.panorama.it/italia/2011/11/07/ecco-a-voi-il-presidente-della-rai-paolo-garimberti/">Paolo Garimberti</a> era iniziata l’ennesima vicenda oscura nella vita dell’azienda di viale Mazzini.</p>
<p>Oggi, forse  ci sarà il “redde rationem” come dicevano i latini di quella faccenda. Perché per oggi è convocato un consiglio di amministrazione che probabilmente sarà una  “battaglia&#8221;. All’ordine del giorno la discussione sulla riconferma di Alberto Maccari alla guida del <a href="http://http://www.tg1.rai.it/">Tg1</a> e di altre nomine Rai, mentre i partiti continuano a confrontarsi con l&#8217;ipotesi di un commissariamento dell&#8217;azienda pubblica radio-tv.</p>
<p>Una fonte vicina alla presidenza della Rai riferisce che oggi  il direttore generale Lorenza Lei, proporrà ufficialmente al cda di confermare alla direzione del telegiornale più seguito, quello di Rai Uno, <a href="http://http://www.primaonline.it/2011/12/13/99078/rai-chi-e-alberto-maccari/">Alberto Maccari</a>, nominato &#8220;pro tempore&#8221; il 13 dicembre scorso.</p>
<p>Maccari, 64 anni, va ufficialmente in pensione a febbraio, e doveva sostituire per breve tempo Augusto Minzolini (rinviato a giudizio per peculato per una serie di acquisti privati fatti con la carta di credito aziendale) in attesa di un nuovo direttore con pieno mandato, forse &#8220;esterno&#8221; all&#8217;azienda.</p>
<p>Nel frattempo Minzolini ha presentato ricorso contro la decisione dell&#8217;azienda di allontanarlo dalla direzione.</p>
<p>Ma dopo che nel toto-nomime sono circolati vari nomi &#8211; tra cui quello del direttore della &#8220;Stampa&#8221; Mario Calabresi e quello di Mario Orfeo, già a capo del Tg2 e oggi direttore del &#8220;Messaggero&#8221; &#8211; dalla <a href="http://http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=10249">Lei</a> è venuta la proposta di confermare Maccari.</p>
<p>Una decisione, secondo alcuni media, dietro cui ci sarebbe un accordo tra Pdl (a cui è vicino Maccari) e Lega Nord, e che comprenderebbe la nomina di Alessandro Casarin alla direzione della <a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/TGR">Testata Giornalistica Regionale</a>, peraltro proposta dalla direzione generale.</p>
<p>Alla riconferma però si oppone il Pd, e anche il presidente della Rai Paolo Garimberti ha chiesto nelle scorse settimane che Maccari non restasse alla guida del Tg1 e che si trovasse invece un nuovo direttore.</p>
<p>La stessa fonte vicina alla presidenza ha comunque smentito che Garimberti intenda dimettersi da presidente, il suo mandato e quello del cda scade a marzo, se Maccari fosse confermato.</p>
<p>Il voto di oggi, sempre che non ci saranno rinvii nelle decisioni, contiene comunque delle incognite, perché non è chiaro come si esprimeranno il consigliere dell&#8217;Udc Rodolfo De Laurentiis e il rappresentante del ministero del tesoro Angelo Maria Petroni (comunque in quota Pdl). In caso di parità, il voto del presidente vale doppio.</p>
<p>Nel frattempo, dopo che a inizio mese il premier Mario Monti aveva annunciato l&#8217;intento di intervenire sulla Rai entro &#8220;qualche settimana&#8221;, parlamentari e partiti continuano a discutere dell&#8217;ipotesi di commissariamento dell&#8217;azienda.</p>
<p>Secondo ambienti legali Rai, la nomina di un commissario temporaneo potrebbe, in teoria, essere contenuta in un decreto del governo che contenga un nuovo sistema di governance aziendale. Ma la fonte ricorda che l&#8217;azienda non è mai stata commissariata prima.</p>
<p>Ieri il capogruppo dei senatori Pdl ed ex ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha detto che un commissariamento sarebbe &#8220;illegale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Fare un decreto legge del governo che nomini un commissario che espropria un consiglio sarebbe illegale, e Monti lo sa. Il governo su queste materie non può fare commissariamenti che sarebbero incostituzionali&#8221;, ha detto <a href="http://http://www.youtube.com/user/klauscondicio">Gasparr</a>i in un&#8217;intervista a Klaus Davi diffusa su YouTube.</p>
<p>E contro il commissariamento, e la privatizzazione, hanno scritto una <a href="http://http://www.iljournal.it/2012/rai-la-denuncia-di-giulietti/301911">lettera</a> al premier i rappresentanti di sindacati e organismi dei giornalisti, dall&#8217;Usigrai alla Cassa mutua Casagit, passando l&#8217;Ordine dei giornalisti, la Fnsi e l&#8217;Istituto di previdenza. Mentre nei giorni scorsi si sono espressi gli eurodeputati del Pd.</p>
<p>Ma nel dicembre scorso era stato proprio il gruppo del Pd al Senato a presentare un ordine del giorno alla manovra economica nel quale si chiedeva al governo &#8220;di promuovere una riforma del sistema tv e di valutare anche un commissariamento straordinario della Rai in attesa che le nuove norme siano completate&#8221;.</p>
<p>Saranno cambiati anche i tempi ma questa vicenda somiglia tanto a quella che qualche anno fa si chiamava &#8220;spartizione della Rai&#8221;. Una situazione contro la quale in molti hanno tentato di battersi ma che evidentemente, ciclicamente torna fuori, come se fosse più forte di tutto e di tutti. Una cosa sulla quale bisogna vigilare con attenzione. La Rai rimane, o meglio deve rimanere il servizio pubblico.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il principe cerca lavoro (di basso livello&#8230;)</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca guadagno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisioni]]></category>
		<category><![CDATA[cielo tv]]></category>
		<category><![CDATA[emanuele filiberto di savoia]]></category>
		<category><![CDATA[il principiante il lavoro nobilita]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il principiante &#8211; Il lavoro nobilita&#8221;, non è una iniziativa del governo Monti per risolvere i problemi del lavoro giovanile, ma un nuovo format di Cielo in cui il principiante è il principe Emanuele Filiberto di Savoia, nobile di nascita e nobilitato dal lavoro. Quasi un gioco di parole per un gioco di ruoli, quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iljournal.it/2012/il-principe-cerca-lavoro-di-basso-livello/303434 /il-principiante" rel="attachment wp-att-303445"><img src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2012/01/il-principiante.jpg" alt="" title="il principiante" width="300" height="176" class="alignleft size-full wp-image-303445" /></a><a href="http://ilprincipiante.cielotv.it/">&#8220;Il principiante &#8211; Il lavoro nobilita&#8221;</a>, non è una iniziativa del governo Monti per risolvere i problemi del lavoro giovanile, ma un nuovo format di <strong>Cielo</strong> in cui il principiante è il principe <strong>Emanuele Filiberto di Savoia</strong>, nobile di nascita e nobilitato dal lavoro. Quasi un gioco di parole per un gioco di ruoli, quello appunto del principe che da stasera e per undici puntate sperimenterà una serie di lavori scelti tra quelli proposti dal pubblico, da pizzaiolo a spazzino a distributore di giornali gratuiti. Una trasmissione che può funzionare proprio per la faccia quasi inespressiva di Emanuele che in effetti di essere un principiante ne sa qualcosa, visto che lo è stato in molti settori della tv, come presentatore o cantante.<br />
</br><br />
Con fare flemmatico e qualche sorriso alla moda principesca, il protagonista si dibatterà nel mondo dei comuni mortali che per sbarcare il lunario faticano dieci ore al giorno magari per strada in qualunque condizione climatica o a bollire davanti a un forno sempre acceso. <span id="more-303434"></span>Con l&#8217;unica differenza è che il nostro coraggioso ritornerà in una lussuosa casa e faranno da contraltare alla faticosa giornata gran galà e serate nel jet set internazionale. Questa sera Emanuele Filiberto partirà subito con il lavoro sporco, in una ditta di spurghi a Jesolo in Veneto per poi accudire mucche e vitelli Trentino, lavare cani a Milano e fare il muratore in Puglia.<br />
</br><br />
Perchè vederla? Secondo me può avere l&#8217;effetto di un bersaglio per chi ha qualche malumore lavorativo, per tutti quelli che almeno una volta hanno pensato di qualche conoscente altolocato (o appunto il &#8220;principe&#8221;!) &#8220;vorrei vederlo a fare quello che faccio io!&#8221;.  Ed anche perchè proprio il personaggio promette una serata divertente, perchè, secondo me, Emanuele Filiberto in queste situazioni ha un&#8217;innata ilarità&#8230;..<br />
</br><br />
Da questa sera alle 21.00, Il principiante -Il lavoro nobilita, un programma creato in parte dallo stesso Savoia che sembra voglia farsi strada anche come autore, visto che ha proposto anche un format sul matrimonio ad una tv statunitense e un programma sull&#8217;amore per la Francia. </p>
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		<title>Zoro incontra Daniele De Rossi</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 08:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tormentone sul rinnovo o meno, del contratto di Daniele De Rossi si arricchisce di una nuova puntata. Avrà voluto dire qualcosa ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2011/09/De-Rossi.jpg" alt="" title="De Rossi" width="194" height="134" class="alignleft size-full wp-image-260546" />Zoro incontra Daniele De Rossi nello spettacolo di Serena Dandini &#8216;The show must go off&#8217; su La7. Il centrocampista giallorosso partecipa al video di Zoro, nelle vesti di un tassinaro, giocando sul tormentone circa il suo futuro, a Roma o lontano dall&#8217;Italia. Salendo sul taxi il &#8216;passeggero&#8217; ha chiesto di farsi portare &#8220;a Manchester, Parigi, Tokyo&#8230; fa un po&#8217; te&#8221;. Infine, dopo uno scambio di battute scherzose, si è fatto convincere dall&#8217;autista a restare: &#8220;Alla fine resto qua&#8221;</p>
<p><object width="480" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NlxuK7_dzVQ?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NlxuK7_dzVQ?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Rai: la denuncia di Giulietti</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Giulietti]]></category>
		<category><![CDATA[lorenza lei]]></category>
		<category><![CDATA[nomine]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[tg1]]></category>

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		<description><![CDATA[La Rai di nuovo al centro di un durissimo confronto politico, stavolta per la nomina del nuovo direttore del Tg1.
La denuncia di Giuseppe Giulietti, portavoce di Art.21]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2011/12/giulietti01g_copy_2.jpg" alt="" title="giulietti" width="300" height="230" class="alignleft size-full wp-image-286439" />La denuncia viene da Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21: «E&#8217; stata raggiunta un&#8217;intesa tra la Lega e il Pdl, che fanno finta di litigare, per procedere nella prossima seduta del Cda, costi quel che costi, a nominare per un anno ulteriormente l&#8217;attuale direttore ad interim del Tg1 Alberto Maccari, già in pensione, e a nominare un direttore della Lega, Alessandro Casarin alla Tgr, con due condirettori del centrodestra».<br />
Paolo Conti sul Corriere.it spiega:</p>
<blockquote><p>Il pacchetto di nomine verrebbe presentato dal direttore generale Lorenza Lei al consiglio di amministrazione di martedì prossimo. E otterrebbe immediatamente il voto contrario del presidente Paolo Garimberti che si era impegnato col Consiglio di amministrazione per una nomina forte e definitiva entro il 31 gennaio, giorno in cui scadrà l&#8217;interim di Maccari (e il suo stesso contratto alla Rai). Giulietti si è rivolto poi «al presidente della Rai Garimberti, ai consiglieri di amministrazione e alle Autorità di garanzia, affinchè si dissocino: chiunque possa lo deve fare, anche rassegnando le dimissioni». In questo quadro, il centrosinistra continua a contestare la permanenza in Consiglio di Antonio Verro, da poco proclamato deputato. Il Comitato di redazione del Tg1 insorge: «Ancora una volta il Tg1 è vittima di vertici aziendali inadeguati e giochi politici che nulla hanno a che fare col giornalismo. È inaccettabile che un&#8217;azienda in evidente caos debba aspettare l&#8217;ultimo giorno dell&#8217;interim per decidere sul Direttore della testata ammiraglia». </p></blockquote>
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		<title>Tu non mi devi rompere i c&#8230;..</title>
		<link>http://www.iljournal.it/2012/tu-non-mi-devi-rompere-i-c/301887</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisioni]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Santoro]]></category>
		<category><![CDATA[roberto castelli]]></category>
		<category><![CDATA[servizio pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella tramissione di Michele Santoro "Servizio Pubblico", Roberto Castelli ha un vivace scambio di battute con un operaio che gli risponde con una frase secca e l'ex ministro lascia la trasmissione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-281552" title="1321020502_servizio-pubblico-di-santoro-vuole-licenziare-la-casta-2-638x425" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2011/11/1321020502_servizio-pubblico-di-santoro-vuole-licenziare-la-casta-2-638x425.jpg" alt="" width="304" height="191" />Il senatore della Lega Roberto Castelli ha avuto un duro botta e risposta  con alcuni lavoratori siciliani, uniti nella protesta insieme a quelli sardi. &#8220;La Sicilia è quella che spreca di più &#8211; aveva detto &#8211; voi avete 23 mila dipendenti pubblici, mentre in Lombardia ce ne sono solo tremila.&#8221;<br />
Durante il collegamento con un cassintegrato sardo  il senatore Castelli abbandona lo studio televisivo di Michele Santoro,  dopo che l&#8217; operaio  gli dice: &#8220;Castelli tu a me non mi devi rompere i c&#8230;&#8221;.<br />
In chiusura di trasmissione, l&#8217;operaio ha poi precisato che le sue parole, sebbene fuori luogo, &#8220;sono state molto meno offensive di quelle dette prima da Castelli nei confronti delle regioni del Sud e dei lavoratori del meridione&#8221;</p>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/A8_uTM8dlXY?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/A8_uTM8dlXY?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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